giovedì, settembre 30, 2004



 


LETTERA D'UN CANE ABBANDONATO
"Ti stò ancora aspettando , perchè so che verrai a prendermi .
Mi hai messo qui solo per farmi sgranchire un pò le zampe ,
perchè il viaggio che mi hai fatto fare era davvero interminabile .
Poi sei risalito...e... NO !!! Non puoi esserti dimenticato di me ,
non può essere così . Si , sono certo che tra un attimo sarai qui !
Mi siedo sul bordo della strada...ho paura delle macchine che passano
veloci ma cerco di pensare a te e ai nostri giochi , ai momenti bellissimi
ed anche ultimamente ai tuoi nervosismi verso di me . Ma sarai stato
arrabbiato per altri motivi , io a te non ho mai fatto nulla !
Forse quella è la tua macchina , che gioia , lo sapevo che tornavi a prendermi .
SONO TRASCORSI 3 GIORNI E SONO ANCORA QUI !
Stò morendo di dolore , di fame , di sete di tremenda solitudine .
I miei occhi non vedono più lontano ; seguono soltanto il battito del mio cuore
stanco che sta lasciandomi per sempre . Eppure so che tornerai e resisto in segno
della mia fedeltà e fiducia verso di te , perchè tu non puoi essere cattivo .
Sei il mio PADRONE !
UN CANE ABBANDONATO
Quanti padroni non ritornano ... Quanti cani muoiono così .
NON ABBANDONARMI
IO NON L'AVREI FATTO MAI!




PUO' DARSI

Ed è così che si comincia

sai

un sorriso ammiccante

una parola

convenzionale forse

ma efficace

l'unione a letto

oppure sul sedile

di un'auto

a parcheggio

lungo un viale

coi vetri ricoperti

dal giornale

ci sarà un poi ?

dal dormiveglia

di passioni emerge

a volte come un battito di ali

qualcosa che ti resta

e allora è amore .

LUCIANO SOMMA




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martedì, settembre 28, 2004



 


LETTERA D'UN CANE ABBANDONATO
"Ti stò ancora aspettando , perchè so che verrai a prendermi .
Mi hai messo qui solo per farmi sgranchire un pò le zampe ,
perchè il viaggio che mi hai fatto fare era davvero interminabile .
Poi sei risalito...e... NO !!! Non puoi esserti dimenticato di me ,
non può essere così . Si , sono certo che tra un attimo sarai qui !
Mi siedo sul bordo della strada...ho paura delle macchine che passano
veloci ma cerco di pensare a te e ai nostri giochi , ai momenti bellissimi
ed anche ultimamente ai tuoi nervosismi verso di me . Ma sarai stato
arrabbiato per altri motivi , io a te non ho mai fatto nulla !
Forse quella è la tua macchina , che gioia , lo sapevo che tornavi a prendermi .
SONO TRASCORSI 3 GIORNI E SONO ANCORA QUI !
Stò morendo di dolore , di fame , di sete di tremenda solitudine .
I miei occhi non vedono più lontano ; seguono soltanto il battito del mio cuore
stanco che sta lasciandomi per sempre . Eppure so che tornerai e resisto in segno
della mia fedeltà e fiducia verso di te , perchè tu non puoi essere cattivo .
Sei il mio PADRONE !
UN CANE ABBANDONATO
Quanti padroni non ritornano ... Quanti cani muoiono così .
NON ABBANDONARMI
IO NON L'AVREI FATTO MAI!





I brani sono liberi da impegni e disponibili per tutti gli artisti che volessero eseguirli . Nel sito Italiamerica si chiede un'attenzione particolare per l'originalissimo brano folk VU' GUMBRA' .





Per richieste rivolgersi a PETER CIANI :
Per ascoltare alcune canzoni napoletane cliccare su:http://www.italiamerica.org/italiamerica.htm
.
Cordiali saluti ,
LUCIANO SOMMA


CD Release – Catogue Number PC 1869
Doje Meraviglie – Forza Napule
Peter Ciani in collaboration with Luciano Somma

Track 2 - Comme Si Bella - Now Playing

1. Forza Napoli
2. Comme Si Bella
3. Doje Meraviglie
4. I Miei Fratelli
5. Nu Ricordo Pe’ Suffri’
6. Tarante’/A Lunammezzomari
7. Pe Me Salva’
8. Si Te Dicesse
9. Surriento Mia
10. Napule e’ ‘Na Canzone
11. Povera Mamma Mia
12. Voglio Bene A Cuncettina
13. Io M’arricordo
14. Catari’

Credits
Arranged and Produced by Peter Ciani








                 LA STAGIONE DEI RITORNI

 

Non c’erano barriere tra di noi

Nonostante

I sessant’anni e più di differenza

Tu punto fermo di riferimento

Coi tuoi bei tempi

A me tanto lontani

Che m’incantavi con i tuoi racconti

Che mi viziavi

E non l’avevi fatto coi tuoi figli .

Sei ritornato nella mia memoria

Come antico fantasma arrugginito

Per darmi un testimone

Oggi che anch’io son diventato nonno .

Ma non potrò seguire quel tuo esempio

Perché ho paura

Che non sarò per i miei eredi mai

Un punto fermo di riferimento

La  mia figura è un’ombra

Alla luce di questo nuovo mondo

Non torneranno più nonno mio caro

Quelle nostre lunghe primavere

Quando mi conducevi nel giardino

Per guardare il miracolo

Dello sbocciar di nuovi girasoli

No ,non è più stagione dei ritorni …

                

 

                                 LUCIANO SOMMA

 

Da MEMORIE D’ALBA

Otma Edizioni – Milano

Giugno 1999

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giovedì, settembre 23, 2004



 

 
 

 
LETTERA D'UN CANE ABBANDONATO
"Ti stò ancora aspettando , perchè so che verrai a prendermi .
Mi hai messo qui solo per farmi sgranchire un pò le zampe ,
perchè il viaggio che mi hai fatto fare era davvero interminabile .
Poi sei risalito...e... NO !!! Non puoi esserti dimenticato di me ,
non può essere così . Si , sono certo che tra un attimo sarai qui !
Mi siedo sul bordo della strada...ho paura delle macchine che passano
veloci ma cerco di pensare a te e ai nostri giochi , ai momenti bellissimi
ed anche ultimamente ai tuoi nervosismi verso di me . Ma sarai stato
arrabbiato per altri motivi , io a te non ho mai fatto nulla !
Forse quella è la tua macchina , che gioia , lo sapevo che tornavi a prendermi .
SONO TRASCORSI 3 GIORNI E SONO ANCORA QUI !
Stò morendo di dolore , di fame , di sete di tremenda solitudine .
I miei occhi non vedono più lontano ; seguono soltanto il battito del mio cuore
stanco che sta lasciandomi per sempre . Eppure so che tornerai e resisto in segno
della mia fedeltà e fiducia verso di te , perchè tu non puoi essere cattivo .
Sei il mio PADRONE !
UN CANE ABBANDONATO
Quanti padroni non ritornano ... Quanti cani muoiono così .
NON ABBANDONARMI
IO NON L'AVREI FATTO MAI!






A TE ACQUA

Ogni stilla

È oro per il mondo

Quando cadi dal cielo

O esci dalla fonte

Per placare l’arsura

Per irrorare i campi

Spesso asciutti e sabbiosi

Vittime della siccità .

Questa sei acqua

Vitale

Rinfrescante

Il bene d’una vita

Anche quando

Dal mare

Vieni con la salsedine

A sposare le spiagge

Io ti aspetto

Per bagnare di sogni

Le mie notti

In attesa

D’un’alba diversa .

LUCIANO SOMMA

Da LE STRADE DELLA POESIA

(Seconda Edizione)POESIE DELL’ACQUA

Antologia – Guardia Lombardi(Avellino)

Settembre 2004

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lunedì, settembre 20, 2004



 

LA MIA FREQUENTAZIONE DI VILLAGGI TURISTICI , ESTIVI ED INVERNALI , LADDOVE L’ANIMAZIONE E' VERAMENTE FONDAMENTALE E SPECIALMENTE I BAMBINI RIESCONO A TRASCORRERE MOLTE ORE SERENE E LIETISSIME , MI HANNO ISPIRATO AL PUNTO TALE CHE HO REALIZZATO , CON LA COLLABORAZIONE DI ALTRI AUTORI , ALCUNE CANZONI PER BABY DANCE E D’ASCOLTO . INVITO PERTANTO TUTTI COLORO CHE AMANO QUESTO GENERE E GLI OPERATORI DEL SETTORE AD ASCOLTARE , DOPO ESSERSI ISCRITTI GRATUITAMENTE ALLA COMMUNITY , QUALCHE BRANO SUL SITO :

www.animandia.it alla voce mp3 varie

I TITOLI DELLE CANZONI SONO I SEGUENTI:

FIGLI DEL TEMPO (Testo Luciano Somma – Musica Peter Ciani )

DARADA’ (Testo Luciano Somma-Musica Peter Ciani)

IL SOLE SPLENDERA’ (Testo Luciano Somma-Musica Peter Ciani)

I MIEI FRATELLI (Testo Luciano Somma-Musica Peter Ciani)

IL PIU’ BEL REGALO DI NATALE (Testo di Luciano Somma-Francesco Bonagura-Musica Franco Matricano )

LE PRIME 4 SONO CANTATE DA PETER CIANI UNO DEI PIU’ GRANDI ARTISTI , A LIVELLO INTERNAZIONALE , CHE VIVE IN AUSTRALIA.

I TESTI INVECE LI POTETE LEGGERE SU:WWW.STRADIVARIUSCONCERTI.COM/

ANIMATORITURISTICI.HTML

FUTURO

Un cuore d’acciaio

Con i suoi battiti metallici

Ha sostituito

Un vecchio cuore di carne

La vita umana e vegetale

Non nasce più naturalmente

Ma tra le fredde mura

Di un laboratorio chimico

Il morto non ritorna alla terra

ma viene ibernato

e mentre la vecchia generazione

assiste passiva

a questa metamorfosi

cercando in uno sterile

ed atavico misticismo

il conforto d’una fede dissanguata

il bimbo

nutrito con il latte

di mucche malate

sgomento

fissa con lo sguardo anemico

l’innaturale meccanismo

del suo futuro

di robot .

Luciano Somma

Da MEMORIE D’ALBA

OTMA EDIZIONI – MILANO

Giugno 1999


LETTERA D'UN CANE ABBANDONATO
"Ti stò ancora aspettando , perchè so che verrai a prendermi .
Mi hai messo qui solo per farmi sgranchire un pò le zampe ,
perchè il viaggio che mi hai fatto fare era davvero interminabile .
Poi sei risalito...e... NO !!! Non puoi esserti dimenticato di me ,
non può essere così . Si , sono certo che tra un attimo sarai qui !
Mi siedo sul bordo della strada...ho paura delle macchine che passano
veloci ma cerco di pensare a te e ai nostri giochi , ai momenti bellissimi
ed anche ultimamente ai tuoi nervosismi verso di me . Ma sarai stato
arrabbiato per altri motivi , io a te non ho mai fatto nulla !
Forse quella è la tua macchina , che gioia , lo sapevo che tornavi a prendermi .
SONO TRASCORSI 3 GIORNI E SONO ANCORA QUI !
Stò morendo di dolore , di fame , di sete di tremenda solitudine .
I miei occhi non vedono più lontano ; seguono soltanto il battito del mio cuore
stanco che sta lasciandomi per sempre . Eppure so che tornerai e resisto in segno
della mia fedeltà e fiducia verso di te , perchè tu non puoi essere cattivo .
Sei il mio PADRONE !
UN CANE ABBANDONATO
Quanti padroni non ritornano ... Quanti cani muoiono così .
NON ABBANDONARMI
IO NON L'AVREI FATTO MAI!







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venerdì, settembre 17, 2004



 


La mia frequentazione di villaggi turistici estivi ed invernali , laddove l'animazione è veramente importante e specialmente i bambini riescono a trascorre molte ore lietissime , mi hanno ispirato al punto tale che ho realizzato , con la collaborazione di altri autori , alcune canzoni per baby dance e d'ascolto . Invito pertanto tutti coloro che amano questo genere e gli operatori del settore ad ascoltare , dopo essersi iscritti gratuitamente alla community , qualche brano sul sito :http://www.animandia.it alla voce mp3 varie .
Per ora sono state pubblicati i seguenti titoli :
IL PIU' BEL REGALO DI NATALE - Testo di Luciano Somma-Francesco Bonagura-Musica di Franco Matricano
I MIEI FRATELLI -Testo di Luciano Somma-Musica di Peter Ciani
IL SOLE SPLENDERA' Testo di Luciano Somma- Musica di Peter Ciani
Questi ultimi 2 cantati da PETER CIANI uno dei più grandi cantanti , a livello internazionale , che vive da oltre 40 anni in Australia .
A giorni sullo stesso sito saranno pubblicate altre canzoni e Vi terrò al corrente dei titoli .
Alcuni testi sono leggibili su:http://www.stradivariusconcerti.com/animatorituristici.htm


PERDONATECI

Perdonateci

Questa dannata voglia

Di vivere in un mondo

A forma di colomba

E non tra fiori finti

Perdonateci

Se rifiutiamo limiti e frontiere

E trasformiamo

Fili spinati in palpiti d’amore

Non ci è concesso forse d’impazzire ?

Che razza strana

Siamo noi poeti

Specie che spesso va

Controcorrente

Volando verso cieli tersi

liberi

perdonateci

per questo nostro osare .

da MOMENTI DI VERSI

Ed.Montedit – Melegnano (Milano)

1997


LETTERA D'UN CANE ABBANDONATO
"Ti stò ancora aspettando , perchè so che verrai a prendermi .
Mi hai messo qui solo per farmi sgranchire un pò le zampe ,
perchè il viaggio che mi hai fatto fare era davvero interminabile .
Poi sei risalito...e... NO !!! Non puoi esserti dimenticato di me ,
non può essere così . Si , sono certo che tra un attimo sarai qui !
Mi siedo sul bordo della strada...ho paura delle macchine che passano
veloci ma cerco di pensare a te e ai nostri giochi , ai momenti bellissimi
ed anche ultimamente ai tuoi nervosismi verso di me . Ma sarai stato
arrabbiato per altri motivi , io a te non ho mai fatto nulla !
Forse quella è la tua macchina , che gioia , lo sapevo che tornavi a prendermi .
SONO TRASCORSI 3 GIORNI E SONO ANCORA QUI !
Stò morendo di dolore , di fame , di sete di tremenda solitudine .
I miei occhi non vedono più lontano ; seguono soltanto il battito del mio cuore
stanco che sta lasciandomi per sempre . Eppure so che tornerai e resisto in segno
della mia fedeltà e fiducia verso di te , perchè tu non puoi essere cattivo .
Sei il mio PADRONE !
UN CANE ABBANDONATO
Quanti padroni non ritornano ... Quanti cani muoiono così .
NON ABBANDONARMI
IO NON L'AVREI FATTO MAI!







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martedì, settembre 14, 2004



 


LETTERA D'UN CANE ABBANDONATO
"Ti stò ancora aspettando , perchè so che verrai a prendermi .
Mi hai messo qui solo per farmi sgranchire un pò le zampe ,
perchè il viaggio che mi hai fatto fare era davvero interminabile .
Poi sei risalito...e... NO !!! Non puoi esserti dimenticato di me ,
non può essere così . Si , sono certo che tra un attimo sarai qui !
Mi siedo sul bordo della strada...ho paura delle macchine che passano
veloci ma cerco di pensare a te e ai nostri giochi , ai momenti bellissimi
ed anche ultimamente ai tuoi nervosismi verso di me . Ma sarai stato
arrabbiato per altri motivi , io a te non ho mai fatto nulla !
Forse quella è la tua macchina , che gioia , lo sapevo che tornavi a prendermi .
SONO TRASCORSI 3 GIORNI E SONO ANCORA QUI !
Stò morendo di dolore , di fame , di sete di tremenda solitudine .
I miei occhi non vedono più lontano ; seguono soltanto il battito del mio cuore
stanco che sta lasciandomi per sempre . Eppure so che tornerai e resisto in segno
della mia fedeltà e fiducia verso di te , perchè tu non puoi essere cattivo .
Sei il mio PADRONE !
UN CANE ABBANDONATO
Quanti padroni non ritornano ... Quanti cani muoiono così .
NON ABBANDONARMI
IO NON L'AVREI FATTO MAI!






NAPOLI

Abbandonata nel tuo lebbrosario,

inchiodata alla croce

d'un lungo calvario,

larva d'un fasto lezioso

avvolta da un tenue sudario,

reietta città.

Con i tuoi occhi di tenebra

eppure respiri

il tuo cuore aritmico

pulsa

mentre intorno le case di latta,

scenario di beffa,

testimoniano,ossario di storia,

l'ignavia di tanti.

Eppure sospiri

e soffri , e non sei masochista,

ed ancora tu canti ,

lavori e rattoppi

gli stracci , impregnati di pianto ,

di teneri idilli

tessuti tra notti di attese

d'un'alba diversa .

LUCIANO SOMMA

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venerdì, settembre 10, 2004



 


LETTERA D'UN CANE ABBANDONATO
"Ti stò ancora aspettando , perchè so che verrai a prendermi .
Mi hai messo qui solo per farmi sgranchire un pò le zampe ,
perchè il viaggio che mi hai fatto fare era davvero interminabile .
Poi sei risalito...e... NO !!! Non puoi esserti dimenticato di me ,
non può essere così . Si , sono certo che tra un attimo sarai qui !
Mi siedo sul bordo della strada...ho paura delle macchine che passano
veloci ma cerco di pensare a te e ai nostri giochi , ai momenti bellissimi
ed anche ultimamente ai tuoi nervosismi verso di me . Ma sarai stato
arrabbiato per altri motivi , io a te non ho mai fatto nulla !
Forse quella è la tua macchina , che gioia , lo sapevo che tornavi a prendermi .
SONO TRASCORSI 3 GIORNI E SONO ANCORA QUI !
Stò morendo di dolore , di fame , di sete di tremenda solitudine .
I miei occhi non vedono più lontano ; seguono soltanto il battito del mio cuore
stanco che sta lasciandomi per sempre . Eppure so che tornerai e resisto in segno
della mia fedeltà e fiducia verso di te , perchè tu non puoi essere cattivo .
Sei il mio PADRONE !
UN CANE ABBANDONATO
Quanti padroni non ritornano ... Quanti cani muoiono così .
NON ABBANDONARMI
IO NON L'AVREI FATTO MAI!




NON BASTA

Eppure nonostante tutto

Torna la primavera

In quest’inferno

Come una beffa

All’ansia e all’inquietudine

Col tempo che scandisce inesorabile

Rosari quotidiani di terrore

Che affondano radici inabissandosi

In notti di paura

Noi forse prigionieri

Di atavici peccati

Scontiamo nel girone dei dannati

Il mascherato ballo dei perdenti

Urlanti ed incolpevoli

A piedi nudi sui carboni ardenti

Dov’è la primavera se nell’aria

Malata e violentata

Non c’è più fragranza né più fiato

E non bastano i peschi ed i ciliegi

Né le rose né i mandorli fioriti

Ad arrestare i suoni turbolenti

Ritmati da raffiche di mitra

Né basta al contadino seminare

Il grano duro e amaro come il fiele

Nella terra insidiata dalle mine

Concimata col sangue e col sudore

Né basta il pianto ad irrorare i campi

Di madri d’ogni razza e ogni colore

Piccole madonnine genuflesse

Sulla fila di croci

Nell’ombra lungo il viale dei cipressi

In quest’inferno l’ultima speranza

Rifiuta ormai qualsiasi eutanasia

Cercando il sole nello sguardo vivo

Ma pieno di terrore d’un bambino .

Luciano Somma

Da MEMORIE D’ALBA-OTMA EDITORE-MILANO –Giugno 1999